Doppio appuntamento all’Ariosto Anteo: incontri con Tekla Taidelli, Massimiliano Camaiti e Michelangelo Frammartino
Due serate di cinema e incontri con gli autori all’Ariosto Anteo spazioCinema, che ospita un doppio appuntamento dedicato al cinema contemporaneo italiano.
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Martedì 28 aprile, ore 21.15 sarà protagonista la regista Tekla Taidelli, che introdurrà il suo film 6:06 e incontrerà il pubblico al termine della proiezione. L’opera è stata presentata alle Giornate degli Autori nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2025.
A vent’anni dal cult Fuori Vena, Taidelli torna con un’opera intensa e radicale, nata “dalla strada, dalla rabbia, dagli invisibili”. 6:06 racconta la storia di Leo, ventiseienne intrappolato in un’esistenza segnata dalla dipendenza e da un tempo che sembra ripetersi all’infinito. Le sue giornate iniziano sempre allo stesso minuto, in un loop che lo riporta costantemente al punto di partenza.
L’incontro con Jo-Jo, enigmatica ragazza in fuga, rompe questo equilibrio precario: insieme intraprendono un viaggio verso il Portogallo, attraversando paesaggi sospesi e onirici. Il film esplora il bisogno urgente di connessione e la difficoltà di sfuggire ai propri demoni, in una narrazione che rifiuta ogni facile redenzione.
“Da vent’anni porto avanti un’idea di cinema che non addomestica la sofferenza, non la estetizza, ma la attraversa”, afferma la regista, ribadendo una poetica coerente e fuori dagli schemi.
Mercoledì 22 aprile, ore 21.15 sarà invece la volta di Agnus Dei, con l’incontro con il regista Massimiliano Camaiti, presente in sala insieme a Michelangelo Frammartino, autore di Il buco, Le quattro volte e Il dono. L’incontro sarà moderato da Blue Velvet Podcast.
Il documentario racconta una tradizione cattolica millenaria: ogni anno, due agnelli appena nati vengono affidati alle monache del Monastero di Santa Cecilia, dando inizio a un rituale che porterà alla realizzazione del Pallio papale. Un viaggio suggestivo che restituisce un’immagine inedita della città di Roma.
Il film è stato sviluppato durante la tredicesima edizione della Biennale College Cinema 2025 e ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il premio Michel Mitrani come migliore opera prima al FIPADOC di Biarritz e il premio come miglior documentario dell’anno 2025 assegnato dall’Associazione Documentaristi Italiani.