La storia di Alice Levati

Chi sono i nostri diplomati? Cosa fanno oggi?

Alice si è laureata in Mediazione linguistica. Oggi ha 32 anni, vive e lavora ad Amsterdam presso booking.com dove sta per ricoprire un nuovo ruolo all'interno del dipartimento Talent Acquisition. “Osate” - “Think out of the box!” è il consiglio che rivolge agli studenti della Civica Altiero Spinelli.
Pubblicato il: 06/07/2021 Categoria: ALUMNI STORIES

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Alice levati

Quale corso o corsi hai frequentato alla Civica Altiero Spinelli?

Ho Frequentato il corso di laurea in Mediazione linguistica con combinazione Nederlandese- Inglese.

Perché hai scelto la Civica Altiero Spinelli?

Ho scelto questa Scuola nel 2008, cercavo un corso di laurea che si concentrasse soprattutto sullo sviluppo attivo delle capacità linguistiche più che sulla teoria o la letteratura straniera. L'Altiero Spinelli aveva un curriculum di studi brillante, con moltissime ore di pratica linguistica (traduzione scritta, simultanea, a prima vista) combinate con materie come diritto europeo, economia e storia dell'Unione europea e linguistica. Il corso di laurea offre una preparazione linguistica, secondo me, senza eguali, ed è molto vicina al mondo del lavoro.

Quale è il tuo lavoro oggi?

La mia posizione è ora Senior Guest Relations Specialist presso la sede centrale di Booking.com ad Amsterdam. Nelle ultime due settimane ho attraversato il processo di applicazione per passare alla posizione di Talent Aquisition Manager EMEA, sempre per Booking.com.

In che modo la Civica Altiero Spinelli ti ha aiutato a trovare il tuo ruolo professionale?

Grazie alla mia conoscenza della lingua nederlandese, ho deciso di spostare me - e la mia famiglia - ad Amsterdam, ormai 4 anni fa. Il Nederlandese mi ha aiutato ad allacciare rapporti più stretti con la leadership locale, mi ha dato la precedenza su altri candidati e mi ha permesso di ambientarmi molto bene nella cultura lavorativa del paese. Senza contare che il Nederlandese è ora la lingua dei miei figli, e fa quindi parte al 100% del mio essere. L'inglese è ovviamente la lingua che maggiormente utilizzo in campo lavorativo, per svolgere le mie mansioni e comunicare con i miei colleghi. La mia Scuola mi ha sicuramente messo in grado di avere un livello di conoscenza linguistica molto competitiva sul mercato, oltre a una grandissima capacità di lavorare sotto pressione.

Raccontaci la tua ultima esperienza professionale

La mia ultima esperienza come traduttore risale al 2014. Allora ero una studentessa di Legge (dopo la laurea all'Altiero Spinelli ho studiato Legge all'Università di Amsterdam). Sono stata contattata da una mia compagna di studi per un lavoro come interprete per l'UWV, un Istituto governativo olandese. Sono partita per un viaggio di 10 giorni al seguito di S. Grummels, un'ispettrice dell'UWV incaricata di controllare ex dipendenti italiani che hanno lavorato in Olanda e che ai tempi del viaggio continuavano a recepire un sussidio olandese. E' stata un'esperienza eccezionale, dal punto di vista sia professionale che umano. Nel lavoro, ho potuto mettere in pratica tutti gli insegnamenti di interpretazione che avevo appreso, e ho avuto il privilegio di entrare a contatto con il mondo lavorativo di uno degli enti governativi più grandi d'Olanda. Ho girato il Nord Italia, visitato paesini stupendi, in buonissima compagnia, tutto spesato e ricevendo anche un ottimo compenso al termine del viaggio.

Com’è cambiato il tuo lavoro con il Covid-19?

Il Covid-19 ha messo a durissima prova Booking.com, costringendoci a una severa riorganizzazione. Il mio ruolo, facendo parte dei ruoli strategici, non ha subito grossi scossoni. Sono però stata costretta a salutare molti colleghi con cui lavoravo da anni. Nel caso specifico del mio ruolo, il carico di lavoro è triplicato nel corso della pandemia. Essendo il punto di unione fra la rete di account managers delle strutture e la compagnia, mi sono trovata a gestire situazioni estremamente difficili, in un brevissimo lasso di tempo. Tutte le linee guida e le procedure aziendali sono cambiate, e avere avuto le lezioni di traduzione simultanea alle spalle, mi ha sicuramente aiutato ad avere quella prontezza di riflessi e di reazione richiesta in questi casi.

Che consiglio vuoi dare agli studenti di oggi della Civica Altiero Spinelli?

Osate. Ricordo ancora la mia prima ora di "compiti a casa" dopo le prime lezioni di Nederlandese. Mi è preso uno sconforto incredibile. Suoni sconosciuti, associazione di lettere mai viste! Il mio piano era quello di rimanere nella classe per un anno, e poi spostarmi a Tedesco. Beh, non l'ho fatto. Ho incontrato subito professori straordinari, e compagni di studi con cui tuttora condivido moltissimo. Ho resistito. E piano piano ho imparato, ho studiato. E mi sono innamorata perdutamente della lingua, e del paese. Oggi sorrido sempre all'idea che proprio il Nederlandese sia la lingua dei miei figli. E quindi dico: think out of the box! Fate scelte originali, e non abbiate paura di cimentarvi in cose mai fatte.