Carlo A. Sigon
Regista
23 novembre 1964 - 12 febbraio 2026
Carlo A. Sigon
Ha iniziato la sua carriera come aiuto regista/assistente alla regia. In breve tempo ha intrapreso la carriera di regista di cortometraggi e pubblicità diventando uno dei maggiori registi pubblicitari in Europa. Nel 1993 ha vinto il Leone di Bronzo al Festival di Cannes per la campagna Max/Rizzoli del Corriere della Sera. Ha inoltre diretto numerosi video musicali di vari gruppi tra cui Elio E Le Storie Tese. La cura del gorilla è il suo primo lungometraggio.
Ricordiamo con profondo affetto Carlo Sigon, che per lungo tempo è stato docente di regia alla Civica Luchino Visconti. Il suo sguardo curioso e appassionato continuerà ad accompagnare e a ispirare studentesse, studenti, colleghe e colleghi.
Classe 1964, inizia l’attività di regista nel 1989. Da allora ha diretto numerose pubblicità (lavorando tra gli altri con attori come Sergio Castellitto, Dustin Hoffman e Antonio Banderas), vari cortometraggi (tra cui “Ketchup”, vincitore del Premio per il Miglior Corto Italiano al Festival di Venezia, 1995), una serie di videoclip per Elio e le Storie Tese (“Tapparella” “Disco-music” “La Visione” “La Bella Canzone di una Volta”), una mini-serie TV (“Vite Bruciacchiate” sempre con Elio e le Storie Tese, girato tra New York, Los Angeles, San Francisco, Las Vegas e via Faruffini, 1998) un lungo (La Cura del Gorilla con Claudio Bisio ed Ernest Borgnine, Warner Bros. Europe/Colorado, 2006), e alcuni documentari (ultimo è “Javier Zanetti, Capitano da Buenos Aires” Enormous Films/Inter F.C. distribuito nelle sale italiane da Nexo Digital, 2015). Nel 2024 ha diretto “Inter. Due stelle sul cuore”, film sul 20° Scudetto della storia nerazzura, prodotto da Filmmaster in collaborazione con Inter Media House e Red Joint Film, distribuito da Nexo Studios. Dal 2013 tiene il corso di Regia Pubblicitaria presso la Civica Scuola di Cinema di Milano e dal 2018 ricopre il ruolo di Presidente presso AIR3 Associazione Italiana Registi.
Non riesco a leggere una riga di un libro senza pensare che diventa un corto o un film. Non riesco a fare un viaggio, vedere un paesaggio, senza pensare dove mettere la macchina da presa.