Donato Demita

Attore

Donato Demita

Donato Demita muove i primi passi nel teatro già da ragazzo grazie all’incontro straordinario con il Maestro Carlo Formigoni e Iva Hutchinson Bésson, con i quali instaura un rapporto che si rivelerà fondamentale per la sua vita e per la sua carriera. Vive in Puglia e cresce artisticamente nella compagnia “Teatro dell’Altopiano” dove ha modo di approfondire lo studio di Bertolt Brecht e della Commedia dell’Arte, segue anche il lavoro di ricerca sulla vocalità dell’attore di Iva Hutchinson Bésson.

Nel 2012 giovanissimo è tra i finalisti del Premio Hystrio alla Vocazione.

Nello stesso anno si trasferisce a Milano dove frequenta la Scuola d'Arte Drammatica “Paolo Grassi”. Perfeziona il lavoro sul corpo e sul movimento nel corso di Teatro Danza coordinato da Marinella Guatterini. Negli stessi anni segue il Maestro Ida Kuniaki al Teatro Arsenale dove completa il percorso di perfezionamento attoriale e studia il metodo Jacques Lecoq. Outsider di natura, per Donato intensa è la formazione dentro e fuori la scuola e tanti sono gli incontri straordinari.

Nel periodo della scuola debutta al Piccolo Teatro Strehler con “Il sogno di una cosa”, regia di Marco Baliani, seguono “Vivo e Coscienza”di Luca Veggetti e “Pathos/Ethos” di Sang Jija.

In scena al Piccolo Teatro Studio Melato con “Prospero: l’isola dei suoni” regia di Massimo Navone interpreta Ferdinando nel riadattamento sonoro de “Sogno di una notte di mezz’estate” di W. Shakespeare a cura del Maestro Enrico Intra.

L’anno successivo è sul palco del Teatro Triennale di Milano con “Les Mèmoires d’un seigneur” di Olivier Dubois. È Gastone nel “Die Tote Stadt” di Graham Vick al Teatro alla Scala, e segue il maestro Vick in un nuovo allestimento al Royal Opera House di Muscat, in Oman.

Nel 2019 arriva il suo debutto al cinema nel film "Aquile Randagie" diretto da Gianni Aureli. L’anno successivo è Cosimo Schettino nel film "L'ultimo Paradiso”, diretto da Rocco Ricciardulli, con Riccardo Scamarcio, Gaia Bermani Amaral e Antonio Gerardi sul grande schermo e su Netflix.

È fondatore e direttore artistico del marchio farfintadiesseresani. Con numerosi artisti produce opere teatrali, poesie e filastrocche, vestiti e oggetti. Definisce il suo FFDES: "un pensiero felice, un preciso ritmo”. Nascono così: “Papillon", “TERRONE”, “Party", “Dundo Sleso". “Mitologia” è il primo capitolo dell’opera in fase di creazione: “Trilogia della Rivoluzione”.

Continua a ricercare “il giusto ritmo” (come dice lui).
Seguitelo, cercatelo perché lui si nasconde.
Viva tutto!

Donato Demita
Dipartimento
CIVICA SCUOLA
DI TEATRO
PAOLO GRASSI
Corso
Teatro Danza
Ultimo anno frequentato
2015
Professione
Attore
Città
Milano ITALIA

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"Tra il dire e il fare c'è di mezzo il fare" farfintadiesseresani

Donato Demita